12 febbraio 2017

La chiesa Parrocchiale

La prima chiesa di Castenedolo per il servizio religioso dei nuclei abitanti della collina fu quella dell’Ospizio di S.Giacomo fondata nel 1102 e fu la sola nel territorio di Castenedolo fino al tempo in cui venne costruita la nuova strada e abbandonata la vecchia che passava per S. Giacomo.
Contemporaneamente alla nuova strada veniva costituito nei centro della collina un piccolo Ospizio con la chiesa dedicata a S. Bartolomeo.
Da allora la chiesa di Castenedolo fu quella dell’Ospizio necessario per la nuova strada. La chiesa non era parrocchia « Ma una semplice chiesa curaziale, dove risiedeva un sacerdote che esercitava la cura delle anime per sola delegazione vescovile sotto l’alta direzione dell’Arciprete della Cattedrale, capo della pieve urbana ».

Solo nel 1492 Castenedolo, dietro domanda del Comune, otterrà dalla S. Sede il diritto di «juspatronato» sulla chiesa del suo Ospizio e sulla elezione del parroco. Cioè sarà considerata parrocchia e non più chiesa dipendente all’Arciprete della Cattedrale di Brescia, e il Comune avrà il diritto di scegliere il proprio parroco. Questo diritto del Comune alla elezione del parroco durò fino alla nomina del parroco di Castenedolo nel 1958. Dopo, questo diritto del Comune, decadde. I diritti suddetti erano stati concessi con lettere apostoliche del Papa Alessandro VI il 23
febbraio 1492 e rese esecutorie con decreto vescovile dell’8 giugno 1497 perché il Comune, che allora era fiorente, aveva fabbricato una parte nuova della chiesa resasi insufficiente e aumentata la rendita della prebenda parrocchiale. La chiesa di S. Bartolomeo divenuta parrocchia, ampliata e abbellita dal Comune aveva cinque altari e ognuno di essi era dotato di una cappellania ossia di un legato privato fatto da laici per la celebrazione di Messe e di uffici anniversari.
(Fonte : La Storia di Castenedolo di Ida Zanolini)

Di particolare rilievo sono :